Archivio mensile:agosto 2012

Post post vacanze

Non dev’essere facile venire in vacanza con me.
Sono una di quelle persone che non riesce mai a lasciare a casa il lavoro e ha sempre un angolino del cervello là, in agenzia – anche quando l’agenzia è chiusa, peraltro.

Così, mentre tutti i turisti normali fanno le loro foto da cartolina, io do il sedere le spalle a duomi e monumenti per immortalare

nomi curiosi

loghi ambigui

belle insegne

lavori di Clet (suppongo).

Il mio ragazzo le riassume tutte nell’espressione “foto a cazzo”, però apprezza i soggetti. Anche troppo.

In queste vacanze ho scoperto gran parte della Sicilia, ma sono rimasta colpita soprattutto da Gibellina, in cui mi sono imbattuta grazie alle indicazioni di Cognato Wikipedia (nome fittizio che gli daremo per garantirne la privacy).

La storia e la ricchezza artistica della cittadina sono sconosciute ai più, e persino a qualcuno dei suoi stessi abitanti.
Spesso si tende a demonizzare il marketing, ma, vedete, non sarebbe poi tutto questo male se si riuscissero a portare un po’ più di persone qua.

                                           

In questo viaggio

sono salita fin sul cratere del vulcano di Vulcano
sono scesa dalla Scala dei Turchi

ho scritto un racconto assurdo
non ho scritto nemmeno una cartolina

ho letto 1 libro, ne ho finito un altro e ne ho iniziato un altro ancora (che nel frattempo ho già finito. Non è che avete libri da regalare, eh?)
non ho letto neanche una mail

ho bevuto tipo mezzo litro di granita al limone alle 8 del mattino
ho mangiato come per troppo tempo sognerò di farlo

sono stata nella stanza dell’eco
ho sentito alla radio le solite 5 canzoni ripetersi per 16 giorni

ho riso
ho anche pianto sì, ma dalle risate

e nonostante tutto ci sta anche l’essere tornata a casa.

PS giusto per la cronaca: se vi dovesse mai venire la curiosità malsana di vedere altre mie foto siciliane, le trovate sul mio Pinterest.

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Post pre-vacanze

È inutile.

Ci hai sperato fino all’ultimo, magari complice la crisi, di non ritrovarti l’unica rimasta in città.

E invece.

Sul solito autobus siete giusto tu e quel tizio a destra.

Persino il giornale, con una nota di gossip, t’invita a partire.

Prima di fare il biglietto però non scordarti il tuo più fidato compagno di viaggio.

Il libro.

Pare che quest’anno nessuna donna potrà sottrarsi al fenomeno “50 sfumature di grigio”…

… e “50 sfumature di nero”…

… e “50 sfumature di rosso”.

Infine, se hai ancora un po’ di spazio nel tuo bagaglio, aggiungici questo:

Tempo di aggiornamento del blog previsto: qualcosa in più di 15 giorni.

Vado in vacanza, se non s’era capito.

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