Cose che non capisco, volume #2.

Non capisco perché in Italia una mostra come Body Worlds non possa essere vista semplicemente per quello che è: scienza applicata all’arte – o arte applicata alla scienza.

Non capisco perché “due rappresentanti del comune” (di cui mi piacerebbe tanto sapere il nome) possano decidere qual è il livello di sensibilità consentito: hanno fatto rimuovere il teschio di un bambino e un feto, non hanno voluto opere che rappresentassero scene sessuali, eppure ho visto parecchi membri maschili, donne a seno scoperto (letteralmente), tumori e malattie.

Non capisco come, in un anno e mezzo che vivo a Milano, non abbia mai sentito parlare della Fabbrica del Vapore. Solo sabato ho scoperto questo spazio speciale, in cui si trova anche l’Accademia del Gioco Dimenticato.

E dimenticare di giocare è un’altra di quelle cose che non capisco.

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4 thoughts on “Cose che non capisco, volume #2.

  1. biblitra ha detto:

    Non sono ancora andata a visitarla, anche se ne ho tutta l’intenzione. Certo che ora la guarderò in modo diverso, sapendo che “qualcuno” ha scelto per me che cosa potessi vedere e che cosa no!
    Quanto al gioco, lascio perdere perché sai che con me sfondi una porta aperta! :p

    • unapubblicitaria ha detto:

      In ogni caso, la mostra vale la pena. Spero vivamente che quest’edizione abbia successo, così che presto ne facciano un’altra con tutte le opere che sono rimaste fuori e che ho visto su Internet (vederle dal vivo ti assicuro che è tutta un’altra cosa! ;))

  2. Daniele ha detto:

    vista oggi dopo averla persa a roma e napoli:una esposizione stupenda che senza giri di parole mette “solo”davanti all’ovvio:se fumi i tuoi polmoni saranno così,se mangi a dismisura sarai così….ogni altra chiave di lettura è puramente infarcita di repressione religiosa:non mi stupisco che sia stata in parte censurata da qualche mente illuminata del comune,d’altronde ciò ci fa capire chi regola il vivere in ogni città:spero espongano poi in francia o in svizzera,tornerò a vederla,questa volta,senza censure stupide.Ah,non sentirti stralunato..io sono di Milano,ci ho lavorato anni,ora ne sono lontano ma per scoprire la fabbrica del vapore ho dovuto cercare su google map,non sapevo cosa fosse e dove fosse,e parliamo di una struttura magnifica,bellissima come è stata recuperata e organizzata.

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