A grande richiesta

Allora, partiamo dal presupposto che l’espressione “a grande richiesta” è sempre stata un’incognita per me.
Pronunciata soprattutto da politici e presentatori della TV, viene usata in maniera così generica che non ho ancora capito CHI, QUANTI e COME abbiano fatto, ‘sta richiesta.

Stavolta la grande richiesta, lo dico chiaro e tondo, è mia. Sarò pure solo una persona su 6.973.738.433 (fonte), ma la mia mica  è una richiesta piccola, mica la sto bisbigliando, no no, la scrivo qui, pubblicamente, e se insistete la SCRIVO PURE A LETTERE MAIUSCOLE. E IN GROSSETTO.

Voglio ripetere un esperimento che avevo inaugurato al tempo dell’altro blog, quello vecchio, quello che ora non c’è più.

L’esperimento si chiama “Questa sera si tweetta a soggetto” ed è molto semplice.

Domani, martedì 4 dicembre, tra le 21.30 e le 23, scrivetemi su Twitter (https://twitter.com/flaviabrevi) o usate l’hashtag #tweetasoggetto indicandomi una parola. Con quella parola creerò una storia di 140 caratteri – magari qualcuno di meno, ma sicuramente non uno di più.

Se invece non avete nessuna intenzione di collaborare a questo mio progetto, sappiate che degli uccelli lettoni che twittano a caso mentre consumano il loro pasto posto su una tastiera hanno più follower di voi, tié.

hungry birds

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